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Verso la VeritÃ
(ovvero: "Ne abbiamo perso un altro! Chiamate uno psichiatra...bravo, possibilmente!")
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Nome: Marco
Un blog che cerca di essere serio, nonostante il sottoscritto..
"Conoscere gli altri è saggezza.
Conoscere se stessi è illuminazione."
Lao Tzu
Corporatura: 170cm / 58kg
Stato Emotivo: Sentimentalmente occupato
Religione: Nessuna
Segno zodiacale: Pesci
Fumo/alcool: No / "Ni"
Cibo: Vegetariano
Arti Marziali: Karate, Kung Fu Tradizionale
Musica preferita: Hard-rock
Strumento musicale: Chitarra elettrica
Istruzione: Laurea
Occupazione: Alla ricerca della VeritÃ
Interessi: Arti Marziali, Filosofie Orientali, Ambiente, Musica, Asia, Viaggiare, Leggere, Correre..
Città : Pisa
Stato Mentale Attuale: "Sereno"
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Blog nato il 27 Novembre 2007:
Sagittario
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Entrambi non riuscite a controllare il fattore emotivo necessario per consolidare il rapporto. Questa non è una delle migliori unioni, considerati l'avversione del Sagittario alle costrizioni e l'attaccamento dei Pesci verso le visite, i commenti ed i links. Le scenate dei Pesci faranno fallire il Blog Sagittario, destinato a ben altro che post "casalinghi"...
Evvai! Alla grande..
Menomale ci credo poco :)
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*loading* Anime hanno visto la Luce.
Grazie.
"Ricordatevi di spegnerla quando uscite...
Pensiamo alla Terra."

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Aforisma del Giorno
Ciao a tutti,
come avrete forse già capito dall'ora in cui posto normalmente, in questo periodo soffro un po' di insonnia.. e così sono ancora su queste pagine!
Ho cercato pure di "migliorare", per così dire, il blog, quantomeno renderlo un po' più personale, ma non è facile come sembri, con tutti 'sti codici, tag, linguaggi, template...se uno non soffre di insonnia come fa, dico io, a non distruggere irrimediabilmente le impostazioni del blog e ritrovarsi uno scarabocchio di cose messe a caso! Poi non so voi, ma quando metto mano su qualcosa da "perfezionare", non mi fermo più: mi sembra sempre che manchi qualcosa, o che una qualsiasi modifica sia comunque di per sè imperfetta...e sposta quello, aggiungi quello, e togli quest'altro, era meglio prima, no forse era meglio quello modificato dopo, semmai rivedo il colore...che casino.. alla fine uno lascia l'impostazione originale e va****lo! Sempre che si ricordi di averla salvata, prima del pastrocchio finale
!!
Sembra proprio il classico caso di una delle leggi di Murphy, ovvero:
2ª legge di Scott
Quando si trova e si corregge un errore, si vedra' che andava meglio prima.
+ Corollario:
Quando si capisce che la correzione era sbagliata, sara' troppo tardi per tornare indietro
Questo mi fa tutte le volte venire a mente
quando ero all'ora di disegno tecnico (al Liceo), sapete in quelle rare volte che riuscivi a finire un po' prima della fine del compito, che sei tranquillo tranquillo, il compito è andato tutto sommato liscio come l'olio etc. etc...bene, in quelle situazioni cosa facevo? Mi mettevo "ingenuamente" a correggere, qua e là, le piccole sbavature che mi sembrava di vedere, magari alcuni tratti poco marcati, a pulire con la gomma alcune linee, etc....alla fine mi trovavo sempre ad offendere non so quale santo per il disastro che irrimediabilmente riuscivo a fare: la linea era alla fine troppo marcata, magari la ripassavo pure male, la gomma era sporca di lapis e insudiciavo invece di pulire, allora ti viene l'ansia
, stai peggiorando tutto e hai poco tempo, magari ci ridavo pure una bella ripassata ma con un inevitabile "buco" del foglio
...e magicamente finivo sempre peggio e per ultimo! La seconda legge di scott è davvero implacabile
!
PS: credo che almeno 130 delle attuali 132 visite siano mie.. (per le correzioni
)
Vi siete mai chiesti cosa vorreste fare nella vostra vita?
Domanda scontata, lo ammetto...ma è un quesito che mi sta veramente mandando in crisi, forse più di quanto credevo. Mi trovo in un'età, 25 anni, in cui si "sente" che tutte le scelte fatte in questo periodo avranno un peso determinante nella vita futura, e questo mi angoscia profondamente, devo essere onesto. La mia fase dello "studio" è ormai praticamente terminata, la vita "reale" (lavoro, famiglia, casa, etc.) si affaccia inesorabilmente e alla domanda "cosa vorresti fare" io non so ancora cosa rispondere. In passato, nel bene o nel male, si era forse già "indirizzati" in un lavoro, in un modello di vita spesso più dettato dalla tradizione o dalla necessità (di sopravvivere, se le condizioni di vita erano peggiori) rispetto alla libertà di oggi che ci è concessa: andavi a lavorare in fabbrica piuttosto che fare l'agricoltore, etc. (lavori rispettabilissimi, ovviamente). Ora c'è una generazione di "fortunati" che ha la possibilità reale di decidere del proprio destino. C'è chi fin dalla nascita ha già le idee molto chiare (ancora più fortunati,sigh
), chi porta avanti il lavoro dei propri genitori, chi è costretto a scegliere una strada (per svariati motivi, spesso economici, come si diceva prima) ... e gli altri? gli eterni indecisi? quelli che hanno avuto la possibilità di studiare fino alla laurea? Non voglio scivolare nel patetico (cosa che forse ho già fatto), ma essendo di natura molto indeciso e con i tempi che corrono (precariato, etc.), mi sono subito fatto prendere da quello che un filosofo del XIX secolo, di cui non ricordo il nome (probabilmente Kierkegaard), avrebbe definito "l'angoscia esistenziale"
: l'angoscia di fondo insita nell'uomo, che si presenta quando hai svariate possibilità di scegliere, e sai che una scelta presuppone inevitabilmente l'impossibilità di usufruirne di altre, e che la tua scelta oltre a condizionare irreversibilmente la tua vita non presuppone necessariamente una scelta corretta (o soddisfacente). Insomma quando non si è di fronte alla necessità, la possibilità e l'incertezza ti condizionano e portano a questa maledetta angoscia, molto diversa dalla paura (che si presenta di solito quando c'è un fatto circostanziato e preciso, e che una volta superato il quale dovrebbe scomparire).
Queste sono un po' le riflessioni e le sensazioni che sto vivendo, da paranoico lo riconosco
. Direi anche che, inconsciamente, è la probabile causa del mio brusco rallentamento nel finire la Maledetta (ovvero la mia tesi
)..
Per tornare al punto, è giusto, o meglio, è utile porsi quindi la domanda sul cosa voler fare della propria vita? Con queste premesse la risposta sembrerebbe più no (tanto l'incertezza rimane), ma non credo che questo sia totalmente vero. Sicuramente riuscire a capire un minimo cosa si voglia (o si pensi di volere) fare è quantomeno auspicabile (per dare almeno un indirizzo alla tua vita), ma presuppone un "grande lavoro su se stessi", ovvero di comprensione e di consapevolezza di cio che si è, delle proprie capacità e interessi. Non so quanti realmente si pongono queste domande..io credo che dentro un po' tutti ce lo siamo chiesti. Il problema sta tutto qui: sapersi conoscere per realizzare se stessi. Ma come fai, se a volte non basta una vita per capirti? E' chiedere troppo in questa società il non assecondare semplicemente le "offerte del mercato" del lavoro, e il voler fare ciò che ci è più congeniale? magari inventarselo un lavoro, come consigliava Terzani? Perché no?
Sono consapevole di parlare ancora da "studente".. forse sono tanti "bei discorsi" e tante belle fantasie sul futuro lavorativo, immagino.. ma è inevitabile rassegnarsi ? Si può essere ancora dei "sognatori" in questa realtà? 
Ogni concezioni della vita, esperienze personale o eventuali riflessioni sono ben accette.. (anche quelle del tipo: " ma vai a lavorare!!"
).. sarebbe interessante sentire anche chi ha "superato" questa fase!
Alla prossima
PS: e prometto post più "allegri" in futuro 
Ho scovato questo test per capire quale sia la religione più "adatta" al tuo pensiero e mi è sembrato simpatico farlo per vedere se riusciva davvero a trovarmi "la religione giusta"
...
Beh, il risultato devo dire è stato piuttosto realistico (a parte la percentuale sul satanismo
)... guardate le percentuali qui sotto
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You scored as Ateismo Il tuo risultato è Ateismo. Sei... ateo, anche se forse lo sapevi già. Inoltre, probabilmente ci sono molte persone che pregano per la tua anima quotidianamente. Piuttosto che essere "non religiosi", gli atesi credono fortemente nella non esistenza di un'entità superiore come Dio.
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Diciamo che sono proprio i primi tre (Buddhismo, Ateismo, Agnosticismo, a parimerito non a caso) le "religioni" (o forse meglio dire "non-religioni" a mio avviso) in cui mi riconosco fortemente. Forse l'Ateismo è una posizione troppo netta e col tempo ho un po' limato, ma per me rappresenta e ha rappresentato, soprattutto nel primo periodo, un grido di libertà rivolto a tutte le religioni "precostituite e gerarchizzate", basate prevalentemente sulla "Fede". Vorrei comunque puntualizzare che non posso dimenticare le mie "radici religiose", il Cristianesimo (probabilmente lo sarebbe stato anche con altre radici, forse eccetto il satanismo
), il quale per i primi 18 anni mi ha "dato" tanto in termini di punti di riferimento di valori etici e morali (che al di la' di tutto, ritengo insiti dentro ogniuno di noi).
L'argomento è abbastanza hot, ma con il rispetto di tutti si può sempre parlarne liberamente, senza voler offendere o voler convincere qualcuno, questo è ovvio!
Se volete fare il test anche voi basta che clicchiate sul link sotto l'immagine!
Ciao
Benvenuti a tutti,
mi riferisco proprio a tutti, non solo a coloro che avessero la doppia sfortuna di conoscermi (oltre a quella di essere capitati qui). Questo è il tentativo di scrivere un blog "semiserio" da parte del sottoscritto, perciò un difficile obiettivo. In verità non mi sono prefissato un motivo particolare o un argomento specifico, e ciò mi sta bene: totale libertà... è ciò che ci vuole. Se solo riuscissi a scrivere in completa onesta di me stesso, così come realmente sono, e dei miei deliranti pensieri, così come li concepisco, sarebbe già un gran bel risultato. La soggettività comunque sarà centrale (è pur sempre un blog personale) e quindi spero davvero di non offendere nessuno, non è ovviamente nel mio intento (a parte forse probabili eccezioni di taluni personaggi
). Tematiche generali di riferimento potranno comunque riguardare in linea di massima le filosofie orientali, le arti marziali, l'ambiente, i viaggi, le mie letture e film preferiti, la musica, l'attualità ... insomma i miei interessi, per farla breve.
E non vi voglio neppure nascondere che considero questo blog anche un modo per capire se ho le capacità di "scrivere" oppure no: è da un po' di tempo a questa parte che sono affascinato dal mondo giornalistico (alla Tiziano Terzani, per intendersi) ed essendo in perenne ricerca di uno scopo (e un lavoro) nella vita, questo potrebbe aiutarmi.. forse. Conosco infatti abbastanza bene i miei limiti nello scrivere (soprattutto in questo periodo di stesura della tesi finale, ultimo segnale di incapacità), ma non mi voglio rassegnare all'ineluttabile: forse ho solo bisogno di pratica o di argomenti che veramente mi interessino
.
Credo che sarà un bel blog, se non comincio ad inserire troppe paranoie personali..
Un saluto, di nuovo, a tutti i "malcapitati" 
Marco
Ps: La data di nascita del blog, 27 Novembre, non è proprio casuale. Nel 1940 in quel giorno nacque Bruce Lee, il "mio mito"
.. (la cui "versione italiana" è peraltro il mio nickname
.. il cerchio si chiude).