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Verso la Verità
(ovvero: "Ne abbiamo perso un altro! Chiamate uno psichiatra...bravo, possibilmente!")

Eccomi

Utente: Brusli
Nome: Marco

Un blog che cerca di essere serio, nonostante il sottoscritto..


"Conoscere gli altri è saggezza.
Conoscere se stessi è illuminazione."
Lao Tzu

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In breve


Corporatura: 170cm / 58kg
Stato Emotivo: Sentimentalmente occupato
Religione: Nessuna
Segno zodiacale: Pesci
Fumo/alcool: No / "Ni"
Cibo: Vegetariano
Arti Marziali: Karate, Kung Fu Tradizionale
Musica preferita: Hard-rock
Strumento musicale: Chitarra elettrica
Istruzione: Laurea
Occupazione: Alla ricerca della Verità
Interessi: Arti Marziali, Filosofie Orientali, Ambiente, Musica, Asia, Viaggiare, Leggere, Correre..
Città: Pisa

Stato Mentale Attuale: "Sereno"

Perle

Ritengo che la Verità sia una Terra senza Sentieri e che non si possa raggiungere attraverso nessuna via, nessuna religione, nessuna scuola. Questo è il mio punto di vista, e vi aderisco totalmente e incondizionatamente. Poiché la Verità è illimitata, incondizionata, irraggiungibile attraverso qualunque via, essa non può venire organizzata, e nessuna organizzazione può essere creata per condurre o costringere gli altri lungo un particolare sentiero. Se lo comprendete, vedrete che è impossibile organizzare una "fede". La fede è qualcosa di assolutamente individuale, e non possiamo e non dobbiamo istituzionalizzarla. Se lo facciamo diventa una cosa morta, cristallizzata; diventa un credo, una setta, una religione che viene imposta ad altri. J.Krishnamurti

_ . _


Svuota la tua mente, sii senzaforma come l’acqua; se versi l’acqua in una tazza, questa diventa la tazza, se versi l’acqua in una bottiglia, diventa la bottiglia, se la versi in una teiera diventa la teiera; l’acqua può fluire o può schiacciare; sii acqua amico mio! Bruce Lee

_ . _


La regola secondo me è: quando sei a un bivio e trovi una strada che va in su e una che va in giù, piglia quella che va in su. È più facile andare in discesa, ma alla fine ti trovi in un buco. A salire c'è più speranza. È difficile, è un altro modo di vedere le cose, è una sfida, ti tiene all'erta. T.Terzani

_ . _


Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo..
Prima ti ignoreranno, poi ti derideranno, poi ti combatteranno, poi tu vinci!
M.Gandhi

_ . _


Non credete alle mie parole solo perché ve le ha dette un Buddha, ma esaminatele con cura. Siate luce e guida a voi stessi. Siddhartha

_ . _


Ama il prossimo tuo come te stesso. Gesù

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Evvai! Alla grande..
Menomale ci credo poco :)

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Risvegli

*loading* Anime hanno visto la Luce.
Grazie.
"Ricordatevi di spegnerla quando uscite...
Pensiamo alla Terra."

Aforisma del Giorno

lunedì, 01 settembre 2008
Il Diario di Woody

Dato che gli ultimi post sulle mie vicende personali ricevono cascate di commenti, eviterò per questa volta di bloccare splinder.com ed intasare ulteriormente la rete: come vedete sono molto più magnanimo da quando sono tornato da Alghero e da quando ho iniziato ufficialmente il servizio civile (oggi) !

Per questo motivo quindi, e solo per questo, farò un bel copia incolla (però cito la fonte;) di un articoletto  "simpatico" apparso oggi su Repubblica (il sito), riguardo un breve diario scritto (e poi pubblicato sul newyorktimes) da quel grandissimo "paraculo" di Woody Allen durante le riprese del suo ultimo film Vicky Cristina Barcelona, le cui protagoniste, tanto per ricordarlo, sono quelle attricette di basso profilo e di scarsa bellezza quali Penelope Cruz e Scarlett Johansson.

Lo so che siete dispiaciuti di non leggere le mie solite divertentissime storie, ma cercate di farvene una ragione per questa volta.

Ecco il diario di Woody:

2 gennaio
Ricevuta offerta per scrivere e dirigere un film a Barcellona. Devo stare attento. La Spagna è assolata e io mi copro di lentiggini. Anche a livello di soldi non è un granché, ma il mio agente è riuscito a strappare un decimo dell'1 per cento di tutti i guadagni realizzati dal film dopo che gli incassi avranno superato il tetto di 400 milioni in dollari in più rispetto alle spese.
Nessuna idea per Barcellona, a meno di non riuscire a riciclare la storia di due ebrei di Hackensack, New Jersey, che decidono di metter su un servizio di imbalsamazione per corrispondenza.

5 marzo
Incontrato con Javier Bardém e Penélope Cruz. Lei è incantevole e più sessuale di quello che avevo immaginato. Durante il colloquio mi sono incendiati i pantaloni. Bardém è uno di quei geni latenti che aspettano solo di essere plasmati da me.

2 aprile
Offerto ruolo a Scarlett Johansson. Ha detto che prima d'accettare il suo agente deve approvare il copione, poi lo deve approvare la madre, a cui è molto legata. Dopo di che lo deve approvare la madre dell'agente. A trattativa in corso ha cambiato agenti; poi ha cambiato madri. Ha un grande talento, ma a volte è un po' irrequieta.

1 giugno
Arrivato a Barcellona. Sistemazione di prima categoria. Hanno promesso all'albergo mezza stella l'anno prossimo se nel frattempo avranno installato l'acqua corrente.

5 giugno
Le riprese sono cominciate con qualche difficoltà. Rebecca Hall, nonostante la giovane età e nonostante sia al suo primo ruolo importante, è un po' più caratteriale di quel che pensavo e mi ha cacciato dal set. Ho spiegato che il regista dev'essere presente per girare il film, ma per quanto ci abbia provato non sono riuscito a convincerla e mi sono dovuto travestire da fattorino del catering per reintrodurmi di soppiatto sul set.

15 giugno

Il lavoro finalmente ingrana. Girata una torrida scena d'amore oggi tra Scarlett e Javier. Fosse stato solo qualche anno fa, la parte di Javier l'avrei fatta io. Quando l'ho detto a Scarlett, lei ha detto: "Ah", con un'intonazione enigmatica. Scarlett è arrivata in ritardo sul set. L'ho rimproverata aspramente, spiegandole che non tollero la svogliatezza nei miei attori. Lei mi ha ascoltato rispettosamente, anche se mentre parlavo mi è sembrato di notare che alzasse il volume del suo iPod.

20 giugno
Barcellona è una città meravigliosa. Quando giriamo le scene c'è sempre una folla di curiosi. Per fortuna capiscono che non ho tempo per firmare autografi e quindi importunano solo gli attori. Più tardi ho distribuito foto in formato A4 di me che stringo la mano a Spiro Agnew, offrendomi di firmarle, ma ormai la folla si era dispersa.

26 giugno
Riprese alla Sagrada Familia, il capolavoro di Gaudí. Pensavo che ho molto in comune col grande architetto spagnolo. Tutti e due sfidiamo le convenzioni, lui con le sue architetture sconvolgenti, io indossando un bavaglino con su disegnata un'aragosta sotto la doccia.

30 giugno
I giornalieri sembrano buoni; l'idea di Javier di aggiungere la scena imponente di un'invasione di marziani, con mille comparse in costume e complicati dischi volanti, non mi è sembrata un granché, ma ho deciso di girarla comunque per farlo contento, poi la taglierò in sala di montaggio.

3 luglio
Scarlett oggi è venuta da me con una di quelle domande che fanno sempre gli attori, "Qual è la mia motivazione?". Le ho risposto: "Il tuo salario". Lei ha detto sì, va bene, ma ho bisogno di molta più motivazione per continuare. Circa il triplo. Altrimenti parto, ha minacciato. Io ho deciso di vedere il suo bluff e sono partito prima io. Poi è partita lei. A quel punto eravamo un bel po' lontani e dovevamo strillare per sentirci. Poi lei ha minacciato di abbandonare la barca. L'ho abbandonata anch'io e ben presto ci siamo ritrovati in un vicolo cieco. Nel vicolo cieco ho incontrato degli amici e siamo andati tutti quanti a bere: naturalmente alla fine è toccato pagare a me.

15 luglio
Ho dovuto di nuovo aiutare Javier con le scene di sesso. Il copione prevedeva che afferrasse Penélope Cruz, le strappasse i vestiti di dosso e la violentasse in camera da letto. Gli avranno pure dato l'Oscar, ma per le scene di passione gli serve qualcuno che gli faccia vedere come si fa. Ho afferrato Penélope e con un rapido movimento le ho strappato i vestiti di dosso. Destino ha voluto che non avesse ancora indossato il costume di scena, perciò quello che ho fatto a brandelli era il suo costoso abito da sera. Imperterrito, l'ho scagliata per terra di fronte al caminetto e mi sono lanciato su di lei. Quella sfacciata è rotolata via un secondo prima del mio atterraggio, causandomi la spaccatura di certi denti indispensabili sulle mattonelle del pavimento. Con un dentista bravo, entro agosto dovrei poter ricominciare a mangiare cibi solidi.

30 luglio
I giornalieri sembrano davvero fantastici. Probabilmente è ancora presto per cominciare a pianificare la campagna per l'Oscar. Ma buttare giù qualche appunto per il discorso di ringraziamento mi risparmierà un po' di tempo più avanti.

3 agosto
Immagino che sia uno degli inconvenienti del mestiere. Un regista è in parte insegnante, in parte strizzacervelli, in parte figura paterna, in parte maestro spirituale. C'è da stupirsi che col passare delle settimane Scarlett e Penélope si siano prese entrambe una cotta per me? Fragilità del cuore femminile. Vedo il povero Javier che mi guarda con invidia mentre le attrici mi divorano con gli occhi, ma ho spiegato al ragazzo che lo sfrenato desiderio femminile per un'icona del cinema, specialmente se dotata di quel mio sogghigno di fredda padronanza di sé, è qualcosa che bisogna aspettarsi. Quando la mattina arrivo sul set lavato e profumato, tra Scarlett e Penélope si scatena una contesa virtuale per il possesso del mio corpo. Non amo mescolare il lavoro con il piacere, ma per riuscire a portare a termine il film forse sarò costretto a saziare la bramosia di entrambe, a turno. Potrei concedere a Penélope il mercoledì e il venerdì, assecondando le voglie di Scarlett il martedì e il giovedì. Così rimarrebbe libero il lunedì per Rebecca, che ho fermato appena in tempo prima che si tatuasse il mio nome sulla coscia. Finite le riprese mi andrò a bere un bicchiere con le donne del cast e stabilirò alcune regole di base. Forse il vecchio sistema delle tessere annonarie potrebbe funzionare.

10 agosto
Oggi ho diretto Javier in una scena emotiva. Ho dovuto leggergli la sua parte per fargli vedere come recitarla. È sufficiente che mi imiti. Se prova a recitare di testa sua, tempo un minuto e si smarrisce. Poi si mette a piangere e si chiede come potrà continuare a vivere quando io non sarò più il suo regista. Io gli spiego educatamente ma con fermezza che deve cercare di fare del suo meglio senza di me e cercare di ricordarsi i miei suggerimenti. È servito a tirarlo su di morale: l'ho capito perché quando ho lasciato la sua roulotte ho sentito che l\ui e i suoi amici ridevano a crepapelle.

20 agosto
Ho fatto l'amore simultaneamente con Scarlett e con Penélope per cercare di farle star buone. Questo ménage a' trois mi ha dato una grande idea per il punto culminante del film. Rebecca continuava a battere alla porta e alla fine l'ho lasciata entrare, ma questi letti spagnoli sono troppo piccoli per quattro e quando è salita su anche lei io continuavo a cascare per terra. Oggi fine della produzione. Festa d'addio come al solito un po' triste. Ho fatto un ballo lento con Scarlett. Le ho fratturato un alluce. Non è stata colpa mia. Gliel'ho pestato quando mi ha piegato all'indietro per il casqué.

25 agosto
Penélope e Javier non vedono l'ora di lavorare nuovamente con me. Mi hanno detto, "Se hai un'altra sceneggiatura, prova a scovarci". Brindisi d'addio con Rebecca. Momento sentimentale. Tutti quelli del cast e della troupe hanno fatto una colletta e mi hanno regalato una penna biro. Ho deciso di intitolare il film Vicky Cristina Barcelona. I capi della produzione hanno visto tutto il girato. A quanto sembra gli piace da impazzire, fotogramma per fotogramma: per la prima, stanno pensando a un lebbrosario. Eh, potere vuol dire solitudine.

Copyright 2008
Woody Allen - All Rights Reserved
Traduzione di Fabio Galimberti


Fonte: http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona.html

Scribacchiato da: Brusli alle ore 18:07 | link | commenti (pop-up)
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